LIFESTYLE * BOOKS * BEAUTY

sabato 5 novembre 2016

Gita a Grazzano Visconti

Il 1 novembre siamo andati a fare una gita fuori porta, pranzato in una piccola trattoria nel piacentino dove abbiamo mangiato il piatto tipico, pisarei e fasò, e poi visita a Grazzano Visconti, il borgo medioevale ricostruito dove ci si immerge in un'atmosfera da fiaba. Qualcuno lo ritiene molto commerciale perché è pieno di negozi, ma a me piace molto lo stesso (che strano, eh?). Le botteghe sono caratteristiche e ben si amalgamano nel contesto storico e rendono il tutto un po' magico: l''erboristeria, il negozio di pietre, il negozio della lavanda, botteghe d'arte e molte altri. Non mancano anche ristoranti tipici. Durante l'anno vengono organizzate feste a tema e cortei storici. Non ci sono mai stata in quei giorni ma deve essere davvero suggestivo!





This is Grazzano Visconti, a little medieval village near Piacenza. It is not the original one, it was rebuilt, but is magic and seems to be in a real place.

lunedì 6 giugno 2016

Voglia di vestiti estivi

L'estate si fa attendere, la primavera non si è quasi vista, ma la voglia di archiviare nell'armadio golf, maglie a maniche lunghe, pantaloni (e anche il piumino leggero indossato fino alla settimana scorsa) è tanta! In attesa che il sole ci illumini, qualche giorno fa mi sono comprata questo vestitino o estivo da Zara, azzurro chiaro con tanto pizzo. Non vedo l'ora che ci sia un po' caldo per indossarlo!


venerdì 3 giugno 2016

96 Lezioni di felicità

Ci sono ricascata. Anche se il primo libro di Marie Kondo non mi ha aiutato a diventare una persona super ordinata e non mi ha fatto svuotare la casa, ho comprato questo suo nuovo libro che per certi versi mi sembra un po' meno "severo" del primo.
Sono consapevole che l'ordine semplifica la vita e la rende migliore. Certo non risolve tutti i problemi dell'esistenza, ma può aiutare a vivere serenamente.
Quindi, al primo libro avrei dato un 6-, a questo do come voto 8. Lo consiglio, sicuramente più del primo.



sabato 23 aprile 2016

22 aprile 2016, Giornata della Terra

Dal 1970, il 22 aprile è la Giornata della Terra, un'occasione per celebrare il nostro pianeta e riflettere su quanto stiamo facendo per proteggerlo e quanto l'uomo allo stesso tempo sta facendo per distruggerlo. Le sorti del nostro pianeta sono in mano ai potenti della terra, ma tutti gli abitanti possono dare il loro contributo per preservarlo e lasciarlo in eredità alla discendenze.


Il 22 aprile era ieri, ma la festa della terra deve esserlo tutti i giorni.

Io nel mio piccolo cerco di non sprecare, non inquinare e fare una corretta raccolta differenziata, che a differenza di molti, anche persone di mia conoscenza tra amici e colleghi, non è affatto un peso, anzi lo faccio con piacere.
Raccolgo da sempre carta, plastica, vetro, lattine, olii usati, batterie usate, tessili e materiale elettrico e elettronico deteriorato, che porto alle riciclerie.

Purtroppo c'è ancora tanta gente che la raccolta differenziata non la fa o la fa male.
Io stessa, che abito in un condominio con pochissime altre famiglie, trovo spesso "errori" nei bidoni della raccolta differenziata: plastica con la carta, cartoni di pizza nella carta con tranci di pizza avanzati all'interno, barattoli di vetro con il tappo ben chiuso nel vetro (che andrebbe differenziato separatamente), sacchetti con rifiuti generici dentro quelli del differenziato... insomma un disastro! Non oso immaginare cosa succeda nella totalità di una grande città. Siamo ancora molto lontani da risultati ottimali. Io però continuo per la mia strada e differenzio.

Ho sempre raccolto i miei indumenti smessi e tessili vari e portati nella vicina parrocchia o donati alla Caritas. Ci sono però cose che si sono rovinate, macchiate, rotte che non posso essere indossate nuovamente. Da qualche tempo ho scoperto che H&M nei suoi negozi raccoglie tutti i generi di materiale tessile, anche quello non più indossabile, che verrà riciclato o utilizzato per creare fonti di energia. Inoltre per ogni borsa di tessili portato nei negozi viene regalato un buono sconto per l'acquisto di nuovi capi.
Ecco un video bellissimo che lo spiega velocemente:


Quindi, più ricicliamo, più il nostro pianeta ci ringrazierà.



venerdì 1 aprile 2016

Quest'anno le nostre vacanze pasquali sono state itineranti.
Siamo partiti sabato per andare in Liguria. La meta era far visita ad amici che hanno un rustico con giardino poco distante dal mare, sulle colline liguri.
E' stata una piacevole giornata in compagnia, immensi nella natura, a respirare aria fresca e pura.
La nostra sistemazione notturna è stata altrettanto speciale. Trovare un posto carino sulla costa toscana non è stata una facile impresa. Gli alberghi sono piuttosto vecchiotti, con quell'aria stanca e retrò che a me non invoglia particolarmente. Cercavo qualcosa di fresco, moderno, nuovo! E l'ho trovato! Dopo lunghe ricerche su booking.com visionando hotel nelle cittadine di mare più rinomate ma dai prezzi proibitivi (era il week end di pasqua), mi sono imbattuta in un Bed & Breakfast a Massa Marittima, località meno glamour di Forte dei Marmi o Viareggio, ma esattamente dove volevo che fosse: a un'ora di strada dalla casa dei nostri amici e a un'ora di strada dalla nostra ultima meta per il lunedì.
Il B&B si chiama www.nannalia.it  ed è veramente bellissimo! Un vero gioiellino! 


Tutto è stato studiato con cura. I toni pastello danno un senso di pulizia (anche se pulito lo è davvero) e rilassano. I materassi sono eccezionali, tanto che ho chiesto alla proprietaria dove li ha acquistati perchè li voglio anche per casa mia :-)
Ci sono quattro camere: Lavanda, Salvia, Gelsomino, Girasole.
A noi è stata riservata la più grande perchè siamo in tre: ha un letto matrimoniale e un letto di una piazza e mezzo per nostra figlia. Anche le lenzuola sono di ottimo cotone, gli asciugamani di soffice spugna bianca, leggermente profumati. La colazione squisita, con torte buonissime sfornate ogni giorno. La proprietaria del B&B è molto gentile e cordiale. E c'è anche il wi-fi. Cosa volere di più?


sabato 12 marzo 2016

Big Magic


Questo libro non mi ha cambiato la vita, ma sono felice di averlo letto.
Tutti siamo creativi in qualche modo. Anche cucinare vuol dire essere creativi.
Ogni cosa che facciamo la creiamo. Spesso però - e non parlo di cucinare o rifare il letto decorandolo con dieci cuscini alla moda - ci blocchiamo quando invece vorremmo creare qualcosa che ci dia soddisfazione: dipingere, scrivere un libro, lanciare un'idea....
Questo libro incita a buttarsi, senza preoccuparsi delle conseguenze.
La creatività va liberata, di qualsiasi genere essa sia.
Essere creativi è liberatorio e può dare molte soddisfazioni, e a volte, anche il successo.

Mi piace il modo di scrivere di Elizabeth Gilbert.
Avevo già letto Mangia, Prega, Ama. E ora penso proprio che mi comprerò anche gli altri libri che ha scritto. La sua "grande magia" mi piace proprio!

sabato 16 gennaio 2016

Libro: Qualcosa che somiglia al vero amore

Uno degli ultimi libri che ho letto è ambientato nella Ville Lumière, Parigi, città che ho visitato più una volta e che ogni volta mi lascia d'incanto.

L'ho acquistato attratta dalla copertina: una ragazza bionda vestita di azzurro che sorseggia qualcosa di caldo da una tazza e volge lo sguardo all'esterno, su un balconcino di ferro abbattuto, in un appartamento che si affaccia sul Sacro Cuore di Parigi

E poi il titolo Qualcosa che somiglia al vero amore che non trasmetteva nulla di speciale ma che ero sicura avrebbe portato qualcosa di buono.
L'autrice è italiana, Cristina Petit, insegnante di scuola primaria, al suo esordio come scrittrice di narrativa femminile.





Non avevo letto attentamente la trama, ero semplicemente attratta dal libro e l'ho acquistato. Sono felice di averlo fatto perché mi è piaciuto moltissimo. Non è un romanzo d'amore vero e proprio, anche se la storia d'amore c'è, è una storia di amicizia, di libri che intrecciano le vite dei personaggi che apprezzano le piccole cose che la vita può offrire.
Clémentine, la protagonista, è una giovane donna che, all'inizio del libro va a vivere in uno splendido appartamento ereditato da una parente. E' identico a quello che ha sempre sognato. Con lei traslocano anche i suoi migliaia di libri, perché Clementine oltre ad amare i libri, lavora con loro: aiuta i bambini di difficoltà con la libro-terapia.
Non dico altro, consiglio solo di leggerlo a chi ha voglia di immergersi in una magica storia parigina, che magica non è ma che con un po' di fantasia lo può diventare.

sabato 9 gennaio 2016

Decluttering

All'inizio di ogni nuovo anno si fa generalmente una lista di buoni propositi o obiettivi da raggiungere.
Uno dei miei buoni propositi di questo 2016 è attuare un piano di decluttering della mia casa.
Sono abbastanza disordinata e sono un'accumulatrice seriale e casa mia sta scoppiando!

Forse fino a qualche fa il decluttering era conosciuto come space clearing, ma leggendo vari blogs, soprattutto stranieri, ho notato che va di moda chiamarre questa disciplina: decluttering.
Clutter è una parola inglese che significa insieme di oggetti inutili - o non più utili, aggiungerei io - di cui dovremmo disfarci per alleggerire i nostri spazi vitali, sia in casa che in ufficio o ogni altro luogo in cui viviamo, per dare spazio al nuovo o semplicemente per non farci soffocare da tutto ciò che è inutile o inutilizzato.
Possiamo chiamarlo clutter, cianfrusaglie, fuffa o rataplan (questa parola la usa da sempre mia madre, ma non se esiste e di quale dialetto faccia parte, comunque quando dice rataplan ci intendiamo al volo) in ogni caso si tratta di oggetti, vestiti o altro che ci riempiono la casa, non ci servono e che spesso abbiamo dimenticato di possedere.

Lo scorso anno ha venduto milioni di copie il libro di Marie Kondo, la signora giapponese che ha scritto il libro "Il magico potere del riordino".






Anch'io mi sono lasciata attrarre da questo libro. Ho pensato: ora leggo il libro e per magia la mia casa sarà in ordine.
E no. Non è andata proprio così.
Nonostante migliaia di persone abbiamo gridato al miracolo dopo aver letto il libro e applicato le regole, per me non ha funzionato.
La signora Kondo usa continuamente la parola riordinare, ma per lei riordinare significa buttare via.
Buttare via tutto e vivere con pochi oggetti, alla maniera giapponese.
In pratica in 247 pagine, la signora Kondo spiega come buttare quasi tutto ciò che avete in casa.
Tutto. Anche le buste paga, le fotografie, i documenti. 
Una cosa è eliminare il superfluo e l'inutile, un'altra è buttare anche l'utile e il necessario.
Inoltre non dice di regalare, donare a chi ne ha bisogno, riciclare, ma solo di riordinare, cioè buttare. 
No, non ci siamo. Non fa per me. Io che sono del segno del Cancro, legata al passato, ai ricordi, non ce la faccio a buttare via tutto. Anche se il momento di buttare qualcosa è è arrivato perché i metri quadrati non aumentano ma le cose in casa si, quindi bisogna trovare una soluzione. E farò a modo mio: piano piano, e non come suggerisce Kondo di fare tutto in una volta, sistemero' il contenuto di ogni mobile della casa e sicuramente qualcosa da eliminare la troverò, magari sforzandomi, ma la troverò.
Ora vado, mi aspetta la riorganizzazione del mio armadio.

venerdì 8 gennaio 2016

Stars Glitter

La prima cosa da pensare quando si decide di aprire un blog è trovare un nome che ci piaccia.
Non è facile...intendo dire, non che non sia facile trovare un bel nome, ma trovare un nome bello che non sia stato già utilizzato da altri è davvero complicato dato che di blog ormai ce ne sono milioni! 
Volevo che nel nome ci fossero le stelle, ma volevo anche che la parola fosse internazionale e quindi ho scelto "Stars". Amo stelle e stelline da sempre e qualsiasi oggetto o capo di abbigliamento che abbia almeno una stellina attira sempre la mia attenzione. E poi mi piacciono i brillantini, insomma, tutto ciò che luccica, stelle stelline lucciole e brillantini e perciò ho scelto "Glitter". So che ci sono tanti siti e blog che hanno nomi simili ma StarGlitter era libero e quindi ho colto al volo l'opportunità.
Ecco qui spiegata l'origine della mia scelta. E voi come avete scelto il nome del vostro blog?

domenica 3 gennaio 2016

Anno nuovo, blog nuovo!




1 gennaio 2016
Decido di aprire un blog. Si, ci voglio provare anch'io. 
Non so quanto tempo riuscirò a dedicarci e per quanto tempo avrò voglia di scrivere post, ma ho deciso di iniziare. Ho letto qualche giorno fa che ogni giorno nel mondo nascono migliaia di blog. Tutti vogliono diventare blogger. 
E se lo diventassi anch'io? - mi sono chiesta - mi piace scrivere, ma non sono una scrittrice, né ho la presunzione né le doti per diventarlo, ma visto che i blog li possono aprire tutti, ecco qui il mio.
Di cosa parlerò? Lo vedremo strada facendo.
Intanto oggi è già il 3 gennaio, le vacanze stanno finendo e domani si torna alla vita di sempre, ma forse con il mio nuovo blog la vita sarà più divertente. A presto!